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 La pianificazione della città -4: L'isolato di servizio

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Governator Dianensis
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Gemelli Cavallo
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MessaggioTitolo: Re: La pianificazione della città -4: L'isolato di servizio   Gio 13 Gen 2011 - 7:34

...è appunto questo il problema MaG: trattando qui il tema dell'isolato di servizio separato da quello abitativo ciò potrebbe comportare questo nuovo rompicapo...ovvero se nel settore di servizio ci devono stare tutte le strutture meno appetibili (compresi granai e magazzini) che come dice Vitellius Tonnatus devono essere separati da un corpo di guardia per semplificare il lavoro, se, come hai detto tu i mercanti lavorano in quel modo, e i magazzini si trovano non vicinissimi alle case già ci potrebbero essere dei piccoli problemi logistici che anche se lievi ogni tanto possono essere scoccianti...un altro fatto che secondo me ne scaturisce dal tuo discorso è questo: per evitare che alcuni mercanti siano troppo lontani dai magazzini (e intendo tanti magazzini altrimenti può succedere che se ce ne sono pochi questi pochi si potrebbero riempire rimanendo però privi di un determinato bene...esempio: 3 magazzini si riempiono però di vino nei 3 o ce n'è poco o per niente, solo magari per il fatto che le officine di vino sono più lontane...se i magazzini diventano 5 allora spazio "potenziale" per tutti i beni c'è) e quindi perdano efficienza a causa dei rifornimenti troppo ritardati si deve immaginare secondo me una leggera modifica dell'abitato residenziale con l'aggiunta quindi di un buon numero di magazzini vicini ai mercati, il che ovviamente ridurrà l'appetibilità (e può essere un piccolo problema ma non per forza), però riduce anche i problemi di logistica e trasporto derivanti dall'operato dei mercati...ovviamente per evitare che i tempi di riempimento dei magazzini si dilatino troppo le officine dovrebbero stare abbastanza vicine alla zona residenziale riducendone in modo marginale anche l'appetibilità (ciò che voglio dire è che non è un semplice corpo di guardia che risolve i problemi)...resta il fatto però che l'idea di Tonnatus resta assolutamente efficace e gode della mia piena approvazione...però considerando che da quel che ho visto in alcune immagini postate da voi, io costruisco in un modo un pò diverso dal vostro, può darsi che questi problemi a voi non si pongono...la mia è una considerazione dettata dall'esperienza...comunque complimenti siete davvero molto colti sul gioco e penso che ciò giova alla discussione...
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Servius Sertorius
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Sagittario Serpente
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MessaggioTitolo: Regressioni di massa   Gio 13 Gen 2011 - 8:07

MaG ha parlato giusto, ma non è solo una questione di numero di merci richieste e tempi di trasporto. C'è anche da considerare (ed è il motivo principale) la questione legata all'aumento virtuale della domanda che viene trattata dettagliatamente, insieme alle altre, nel De Caesaris Hereditate, paragrafo 3.4: Le fasi intermedie del ciclo produttivo: trasporto, stoccaggio e distribuzione.

Piuttosto mi premeva spendere due parole sull'annullamento dell'accesso ai servizi evidenziata da Jimmy Page. Di questo nei saggi di Mosé e mio non se ne parla.
Il processo evolutivo ha una proprietà fondamentale: al passaggio da un livello evolutivo a un altro (superiore o inferiore) una casa eredita tutti i beni e gli accessi ai servizi posseduti dal livello precedente. Ma per qualche motivo questo discorso non funziona sempre quando si verifica un'involuzione.
Quando ad esempio un'insula grande involve in media, può capitare che si spezzi in 4 insulae medie minori (1x1 tiles quadrati). Ciascuna insula media coserverà l'esatto numero di merci che aveva la grande - quindi il numero di merci stoccate da quel gruppo di case quadruplicherà: se ci fate caso ogni tanto capita di trovare qualche insula grande con 27 unità di vettovaglie e robe simili - ma solo una delle quattro insulae conserverà l'accesso ad alcuni servizi. Stesso discorso per le regressione di ville e palazzi.
Per questa ragione capita talvolta di assistere a quelle paurose regressioni di massa che tanto fanno incazzare i governatori di tutto il mondo!
Comunque se si organizza veramente bene tutto l'apparato produttivo-distributivo e si calcolano i consumi con esattezza il problema non si pone.

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SERVIUS SERTORIUS


Ultima modifica di Servius Sertorius il Gio 13 Gen 2011 - 10:14, modificato 1 volta
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Servius Sertorius
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Sagittario Serpente
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MessaggioTitolo: Insula grandiosa: la loro stella polare!   Gio 13 Gen 2011 - 8:28

Dianensis, avere una decina di magazzini diversi che accettano tutte le merci è perfettamente inutile. Ne possono bastare anche solo tre che accettino ciascuno una merce diversa. Se mi dài il tuo indirizzo mail ti mostro un salvataggio esplicativo. Ovviamente tramite pm.

Per quanto riguarda il tuo stile urbanistico mi sembra ormai chiaro che è abbastanza diverso da quello mio o di Vitellio. In questo forum i tuoi punti di riferimento in questo campo dovrebbero essere Goldenaxe e, credo, Anco Marzio.
Goldenaxe costruisce città molto prospere portando tutte le abitazioni al livello minimo di insula grandiosa.
Anco Marzio fa cose strane e miracoli di varia natura (guarda qualche sua mappa e capirai), ma mi sembra che anche lui quando torna umano si comporti come Goldenaxe.

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Gemelli Cavallo
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MessaggioTitolo: Re: La pianificazione della città -4: L'isolato di servizio   Gio 13 Gen 2011 - 9:45

no infatti io non uso tanti magazzini per tutte le merci...ne uso tanti ma che accettino al massimo 2-3 merci importanti (es olio- mobili-vettovaglie) però ovviamente come ti ho detto il problema riguarda il mio stile costruttivo...attendi che ti mando la mia città che ti ho promesso Wink
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Servius Sertorius
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Sagittario Serpente
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MessaggioTitolo: Magazzini plurispecializzati: armi a doppio taglio!   Gio 13 Gen 2011 - 9:57

Governator Dianensis ha scritto:
no infatti io non uso tanti magazzini per tutte le merci...ne uso tanti ma che accettino al massimo 2-3 merci importanti (es olio- mobili-vettovaglie) però ovviamente come ti ho detto il problema riguarda il mio stile costruttivo...attendi che ti mando la mia città che ti ho promesso Wink
I magazzini plurispecializzati possono essere utili ma bisogna fare molta attenzione: non si possono utilizzare in qualsiasi condizione. È bene farne uso solo quando sono completamente separati da tutti i centri produttivi. In caso contrario una delle merci accettate tenderà inevitabilmente a togliere spazio alle altre a seconda di quale dei poli industriali sia il più vicino al magazzino.
Personalmente non li ho mai usati, se non nella mia ultima versione di Syracusae (che ti invierò appena possibile).

Rinnovo il mio invito a confrontarti con Goldenaxe "il Grandiosista" (ti piace Gold?): io non ho la minima esperienza nella costruzione di città prive di abitazioni di servizio o con abitazioni di servizio evolute, mentre Goldenaxe al riguardo è scafatissimo. Fatti inviare anche qualcuna delle sue mappe (tipo Syracusae) e vedrai. Poi lo stile te lo scegli.

Qua da noi ce n'è per tutti i gusti!

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MessaggioTitolo: Re: La pianificazione della città -4: L'isolato di servizio   Gio 13 Gen 2011 - 11:03

Uso e ritengo utili i magazzini plurispecializzati solo negli isolati residenziali. Un magazzino per isolato in particolare alla ricerca dell'autarchia: cioè in ogni isolato si deve avere una produzione di beni (vettovaglie e/o mobilia e/o olio) non eccedente i fabbisogni dell'isolato stesso. Il magazzino che accetta le merci prodotte funge da deposito: le merci depositate vengono rapidamente distribuite dai mercati e di fatto il magazzino è sempre vuoto. In questo modo non si distraggono i somari dai magazzini delle zone industriali. Inoltre il carrettiere del magazzino può andare a prelevare un'ulteriore merce con il comando Ricevi. Il magazzino dell'isolato residenziale può quindi accettare due merci e riceverne una terza. Un solo accorgimento: caricare un po' il magazzino prima di iniziare a distribuire una delle merci. Si eviteranno fastidiose oscillazioni delle case ed il sistema andrà a regime da subito.

Non credo di essere stato chiaro, magari domani con le palpebre meno pesanti proverò a fare meglio

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MessaggioTitolo: Re: La pianificazione della città -4: L'isolato di servizio   Gio 13 Gen 2011 - 12:00

Servius Sertorius ha scritto:

Rinnovo il mio invito a confrontarti con Goldenaxe "il Grandiosista" (ti piace Gold?):

Beh... se l'alternativa era L'INSULINISTA... allora va bene!

Per quanto riguarda Dianensis consiglio di mettere solo magazzini MONOprodotto, ed aumentare il numero dei mercati.
Cmq se vuoi puoi mandarmi le tue mappe così gli do un'occhiata e ti mando le mie.

goldenaxe@email.it

Saluti

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MessaggioTitolo: Re: La pianificazione della città -4: L'isolato di servizio   Gio 13 Gen 2011 - 13:20

Vitellio Tonnatus ha scritto:
Leggendo dei vostri problemi comunque mi viene da pensare che ci sia qualche problema di mancanza di manodopera.
Ricordo che la mancanza di lavoratori non riduce in proporzione l'efficienza del servizio fornito ma lo fa in maniera molto più drastica. Ciò significa che la mancanza di un lavoratore su i sei (vado a memoria) di un mercato non riduce la sua efficacia del 16,66% ma molto molto di più.

La mancanza di lavoratori è molto evidente nel passaggio alle ville, ma i suoi effetti devastanti possono manifestarsi anche a livelli di sviluppo inferiori

Non penso proprio di avere problemi di disoccupazione, soprattutto constatando che il processo altalenante tra evololuzione ed involuzione inizi solo quando voglio alzare di livello le mie abitazione. Più che altro penso di avere dei problemi proprio con il modus operandi dei mercanti (come sottolineato da MaG e da Sertorius) e con la pianificazione delle quantità stesse (anche se nell'ultima mappa, il problema è iniziato quando ho iniziato a fornire olio alle case, con granai e magazzini con vettovaglie e mobili pieni e praticamente attaccati ai mercati).
Per quanto riguarda i servizi che mancano all'improvviso: questo non lo sapevo, ne terrò conto!



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