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 Richiesta info e discussione su dinamiche economiche di Caesar III

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CalegaR1
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MessaggioTitolo: Richiesta info e discussione su dinamiche economiche di Caesar III   Mar 31 Mar 2009 - 5:37

Salve a tutti, non preoccupatevi (troppo)

voglio solo inondarvi di domande Twisted Evil Twisted Evil Twisted Evil

Prima di tutto

Nel gioco apprezzo tenere i salari relativamente più alti di roma (1-2 pti di media), e le tasse sul 7% (in modo da garantirmi 1 ottima immigrazione e una pressochè nulla emigrazione), per fare tutto questo necessito stabilmente di un export fortissimo e di un import ridotto ai minimi termini (spesso 0).

L'economia di sussitenza è una via difficile, specialmente all'inizio, e l'errore di "fare il passo più lungo della gamba" è sempre in agguato.

Ho bisogno di due delucidazioni in primis

Prima di tutto, ho trovato utilissima la vostra guida sull'isolato

quindi la line-uè con la quale comincio di norma è:

cisterna (con annesso acquedotto e cisterna in caso di bisogno), fontana --> primo anello di giardini --> 2 anelli di abitazioni e poi la strada

di norma faccio 2 fattorie di grano (o 1 grano e 1 frutta/ortaggi/quelchecapitanellamappa), 1 granaio e 1 mercato (oltre alle infrastrutture necessarie come prefetti, centri di ingegneria).

Dopodiche pianopiano comincio a sviluppare altre strutture, come templi piccoli in primis e a seguire dottore e barbiere

Ora vi chiedo precisamente qual'è la richiesta di cibo di 1 isolato di questo tipo, ossia con quante fattorie posso sfamarlo senza incorrere in una sovrapproduzione che mi leva operai per la produzione manufatturiera per l'export e soldi (perchè quelle dannate fattorie costano, e anche tanto)

In secondo luogo ho trovato MOLTO interessante il vostro trattato sull'isolato di servizio, solo che (sarò tardo io) non ho capito bene l'applicazione...e questo mi infastidisce, visto che sulla carta i vantaggi sono indubbi

Ho provato a fare relativamente lontano dal centro abitato (mi sono curato di avere una adeguata disoccupazione) 2 cave per il ferro, alle quali ho simpaticamente attaccato 1 centro ingegneria, 1 prefettura, 1 pozzo e 1 tenda...il risultato è stato lavoratori 0

mi erudite per cortesia? Smile
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Vitellio Tonnatus
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Leone Capra
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MessaggioTitolo: Re: Richiesta info e discussione su dinamiche economiche di Caesar III   Mar 31 Mar 2009 - 7:19

Dunque vediamo alla risposta sull'isolato di servizio.

L'applicazione dell'isolato di servizio può essere molteplice, ad esempio isolato industriale con produzione di un bene in prossimità della zona di estrazione di una materia prima, oppure un isolato di import export incentrato sul porto, o ancora un isolato che produce e commercia con i nativi posizionato nei pressi dei punti di raccolta degli autoctoni o infine un isolato militare che produce armi e soldati.

Da come lo hai descritto il tuo isolato industriale dovrebbe funzionare, un po' di pazienza finché un cittadino non decide di abitare la tenda. In realtà ho notato, e questo ho dimenticato di scriverlo, che per attirare più cittadini e per garantire un accesso alla forza lavoro migliore ai servizi dell'isolato di tendine ne vanno piazzate due una affianco all'altra.

Purtroppo ho lasciato passare troppo tempo, ma ancora ho da dire sull'isolato industriale. Spero di trovare il tempo di inserire nuove considerazioni.

Saluti

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Leone Capra
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MessaggioTitolo: Re: Richiesta info e discussione su dinamiche economiche di Caesar III   Mar 31 Mar 2009 - 9:37

Rieccomi, prima ho dovuto lasciare spazio alla cena!
Se la tua domanda è: quando si adopera l'isolato di servizio? la mia risposta è: sempre!
Non c'è mia città che non abbia almeno un isolato di servizio. Addirittura le mie zone agricole sono separate dalle zone residenziali con le porte. Per me le abitazioni devono stare da una parte e le fabbriche dall'altra!

La cosa migliora l'efficienza dei commerci, riduce la manodopera impegnata nella distribuzione delle merci, consente di sfruttare meglio il territorio.

Per quanto riguarda la mancanza di abitanti nell'isolato di servizio, tieni presente che normalmente lo realizzo appena dopo aver visto arrivare i primi cittadini nel primo isolato residenziale della città. A quel punto per un immigrante non c'è una gran differenza fra le tende dei due isolati.

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MessaggioTitolo: Re: Richiesta info e discussione su dinamiche economiche di Caesar III   Mar 31 Mar 2009 - 9:54

CalegaR1 ha scritto:
di norma faccio 2 fattorie di grano (o 1 grano e 1 frutta/ortaggi/quelchecapitanellamappa), 1 granaio e 1 mercato (oltre alle infrastrutture necessarie come prefetti, centri di ingegneria).

Dopodiche pianopiano comincio a sviluppare altre strutture, come templi piccoli in primis e a seguire dottore e barbiere

Ora vi chiedo precisamente qual'è la richiesta di cibo di 1 isolato di questo tipo, ossia con quante fattorie posso sfamarlo senza incorrere in una sovrapproduzione che mi leva operai per la produzione manufatturiera per l'export e soldi (perchè quelle dannate fattorie costano, e anche tanto)


Tutto dipende dal tipo di isolato che vuoi costruire, dalle sue dimensioni e dal grado di sviluppo che decidi di consentire. Sì, perché non è detto che tutti gli isolati debbano svilupparsi ai massimi livelli, se la prosperità richiesta non è alta, ci si può limitare ad un tipo di casa meno dispendiosa in fatto di servizi richiesti (anche se poi conterrà meno abitanti e bisogna fare i conti anche con la popolazione da raggiungere).
Bene l'inizio, un paio di fattorie per cominciare (lasciando lo spazio per altre successive), granaio, mercato, ecc. Il barbiere non serve subito, va aggiunto solo per ottenere le isulae grandi, si può aspettare. Con un paio di fattorie inizi bene, poi piano piano ne aggiungi altre a seconda della necessità. Di norma un isolato doppio (io li faccio 8x16) ad insulae grandi si può sfamare con otto fattorie (si parla di un solo tipo di cibo, ovvio: di solito se voglio passare alle insulae grandiose, che richiedono due cibi diversi,converto metà delle fattorie in altro tipo, e costruisco un secondo granaio). Un solo mercato non basta, è bene metterne almeno due, aumentando poi se necessario...
Ciao, alla prossima...

PS Ovviamente non sono assiomi questi, ma solo considerazioni dettate dalla mia esperienza di gioco... Leggi anche i testi sacri di Mosè, che trovi sul sito, e confronta con quello che scrivono gli altri (ci sono diverse discussioni su questi argomenti...).

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MessaggioTitolo: Re: Richiesta info e discussione su dinamiche economiche di Caesar III   Mer 1 Apr 2009 - 3:23

Ciao Calega!
Normalmente man mano che la tua città si amplia, una decina di fattorie dovrebbero essere più che sufficenti per sfamare una popolazione di 2000 abitanti e anche di più, a patto che la rete stradale collegata ai mercati funzioni bene e le donne del mercato non si "perdano" in cerca di abitazioni da sfamare.

Inoltre se per "costo delle fattorie" intendi manodopera utilizzata, le fattorie dovrebbero funzionare bene in base alla quantità di case presenti nello stesso isolato che riforniscono, quindi sono dell'idea che un isolato (di norma quadrato o rettangolare) debba variare di dimenzioni a seconda dello spazio disponibile e del terreno fertile che è possibile utilizzare.

Per una piccola città non dovresti avere grossi problemi...I VERI problemi subentrano quando una città raggiunge gli 8000 o 10000 abitanti (vedi i vari topic sull'invecchiamento della popolazione).

Aggiungo quello che ha già detto Marcio: i barbieri sono inutili. Non aumentano l'igene e sono necessari solo per un isolato patrizio o di insule grandiose.
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MessaggioTitolo: Re: Richiesta info e discussione su dinamiche economiche di Caesar III   Mer 1 Apr 2009 - 4:22

CalegaR1 ha scritto:

Ora vi chiedo precisamente qual'è la richiesta di cibo di 1 isolato di questo tipo, ossia con quante fattorie posso sfamarlo senza incorrere in una sovrapproduzione che mi leva operai per la produzione manufatturiera per l'export e soldi (perchè quelle dannate fattorie costano, e anche tanto)

Mi trovo in completo accordo con Marcio , 8 fattorie ed un granaio normalmente sono sufficienti a sfamare un isolato da circa 1800 abitanti.
Certo è importante la disposizione delle fattorie rispetto al granaio e l'accessibilità della forza lavoro alle fattorie.
Di mercati, a scanso di equivoci, io in un isolato 9x18 ne piazzo 4 all'incirca negli angoli.

Premesso che l'isolato 9x18, e quindi una città costruita su di esso, non soffre di gravi problemi di mancanza di manodopera, continuo a pensare che la strada migliore per ridurre la necessità di braccia necessarie alla vita della città sia quella di razionalizzare l'attività industriale.

Al contrario di Luxius non ho mai avuto problemi con l'invecchiamento della popolazione. A tal proposito, pur appecoronandomi ai sacri testi di Mosè, non mi convince l'idea che lo sviluppo demografico cittadino debba procedere per gradini.
Le mie città sono caratterizzate da una crescita costante della popolazione, e penso che questo abbia evitato che l'età dei miei abitanti aumentasse troppo. Comunque non ho la certezza della validità di questa mia considerazione.
L'incremento demografico costante lo ottengo facendo evolvere piuttosto velocemente gli isolati fino al livello desiderato delle case, ed impostando un nuovo isolato quando ancora ci sono appartamenti vacanti del livello da raggiungere in quello precedente.

Inutile dire che queste non sono regole assolute, ma solo considerazioni dettate dalla mia esperienza.

Saluti

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Ultima modifica di Vitellio Tonnatus il Mer 1 Apr 2009 - 9:48, modificato 1 volta
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MessaggioTitolo: Re: Richiesta info e discussione su dinamiche economiche di Caesar III   Mer 1 Apr 2009 - 6:07

Sicuramente il tuo metodo è migliore del mio Vitellio...
A differenza di te io comincio un isolato e mi fermo anche per parecchi anni nell'attesa di avere buone scorte di vettovaglie e magari anche mobili, e trovandomi a corto di lavoratori sono costretto a cominciare il nuovo isolato prima del tempo.
Capirai quindi che la crescita della popolazione di una mia città segue i "gradini" descritti da Mosè...

In effetti potresti aver ragione sul fatto che aumentando la popolazione di continuo non dovrebbero esserci problemi di invecchiamento, ma mi piace prendermela con comoda, son fatto così!
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MessaggioTitolo: Re: Richiesta info e discussione su dinamiche economiche di Caesar III   Mer 1 Apr 2009 - 22:42

grazie a tutti delle preziose risposte!! purtroppo ieri non ho potuto provare ciò che ho letto, una dannata vite della moto mi ha fatto perdere la testa

mi accingo ora a mettere in atto ciò che mi avete scritto e vi chiedo, se fosse possibile e se ciò non vi urta, di postarmi per cortesia 1 o 2 screen sia di isolati di servizio che di isolati "tipo", di quelli che solitamente usate

ovviamente ognuno ragiona e gioca a modo suo, ma visto la notevole disparità di esperienza tra me e voi mi farebbe comodo poter prendere qualche spunto

grazie Very Happy
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MessaggioTitolo: Re: Richiesta info e discussione su dinamiche economiche di Caesar III   Mer 1 Apr 2009 - 22:45

Luxius ha scritto:
Sicuramente il tuo metodo è migliore del mio Vitellio... .......... ma mi piace prendermela con comoda, son fatto così!

Caesar3è il regno del relativo.
Non esiste un Metodo (notare la maiuscola). Ognuno può affinare il suo metodo (notare la minuscola) secondo i criteri che più gli si addicono.

Per cui parlare di migliore o peggiore mi sembra fuori luogo.

Ovviamente così come sono relativi i criteri di realizzazione delle città, sono relativi anche i problemi che si possono incontrare.
La coperta è sempre troppo corta: non ho problemi con l'invecchiamento della popolazione, ma divento matto a dare un lavoro a tutti.

Saluti

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MessaggioTitolo: Re: Richiesta info e discussione su dinamiche economiche di Caesar III   Gio 2 Apr 2009 - 2:06

CalegaR1 ha scritto:
vi chiedo, se fosse possibile e se ciò non vi urta, di postarmi per cortesia 1 o 2 screen sia di isolati di servizio che di isolati "tipo", di quelli che solitamente usate


Ecco qui un esempio di isolato doppio, ad insulae grandi, servito da dieci fattorie (non si vedono tutte, alcune di quelle che si vedono sono destinate ad altri isolati. La città è Sarmizegetusa (penultima missione della carriera militare)... Ciao!


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MessaggioTitolo: Re: Richiesta info e discussione su dinamiche economiche di Caesar III   Gio 2 Apr 2009 - 2:19

Questo invece è un isolato di servizio (portuale) realizzato a Valentia (carriera pacifica). Si vendono vettovaglie prodotte appositamente, il vino viene venduto e prodotto lontano (il magazzino del porto lo riceve), mentre il marmo viene acquistato.


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MessaggioTitolo: Re: Richiesta info e discussione su dinamiche economiche di Caesar III   Gio 2 Apr 2009 - 4:42

Questo è un altro isolato di servizio, per commercio via terra, realizzato a Damascus in mezzo ad una zona di nativi... Così vanno ad acquistare le merci in casa, senza andarsene in giro per tutta la mappa...


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MessaggioTitolo: Re: Richiesta info e discussione su dinamiche economiche di Caesar III   Gio 2 Apr 2009 - 5:21

perfetto! grazie per la spiegazione dell'isolato di servizio! avevo capito, in parte, bene

ora provo! speriamo di non rimanere senza manodopera---
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