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 La pianificazione della città-5 Posizionamento dell'isolato residenziale

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Vitellio Tonnatus
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Leone Capra
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MessaggioTitolo: La pianificazione della città-5 Posizionamento dell'isolato residenziale   Ven 3 Apr 2009 - 10:39

Abbiamo visto come identificare quanti isolati residenziali sono necessari per il nostro scopo, vediamo come piazzarli nello scenario.
Nel mio modello urbanistico il primo isolato residenziale ed il primo e principale isolato di servizio, quello su cui si fonderà il commercio della città, sono realizzati fin da subito quasi in contemporanea.
In effetti il primo è quello residenziale che ad inizio partita ha lo scopo principale solo di fornire la manodopera a quello di servizio.
Qui occorre fare una considerazione. L'isolato residenziale ideale per una città costruita su isolati separati e dotata di isolati di servizio è quello del tipo autarchico. In grado cioè di autoprodurre tutti i materiali necessari al suo sviluppo e mantenimento in quantità pari al suo fabbisogno interno. Né di più né di meno.
In questo modo gli isolati residenziali non avrebbero contatti col mondo esterno e tutti i problemi e le difficoltà legate all’import/export si concentrerebbero sull’isolato di servizio.
Ovviamente questa è una situazione ideale irrealizzabile ma comunque da ricercare. Il comando ricevi dei magazzini poi farà il resto.
Vediamo quindi quali sono gli elementi che consentono di individuare la zona dello scenario in cui edificare il primo isolato residenziale. Ovviamente le considerazioni valgono anche per gli eventuali ulteriori isolati residenziali che si rendessero necessari.
In ordine di importanza:
- Presenza di una zona fertile in grado di contenere almeno 7 - 8 fattorie ovvero presenza di zone costiere su cui realizzare 7 -8 moli pescherecci
- Possibilità di sfruttare una zona di 3 tiles liberi all’esterno dell’anello stradale per poter realizzare edifici come la colonia degli attori, i magazzini, il granaio, l’anfiteatro, la scuola gladiatoria. Sarebbe bene avere questi spazi su entrambi i lati dell’anello in modo da distribuire simmetricamente i servizi. Non esito a stringere un po' l'isolato pur di avere questa zona di rispetto.
- In caso di scenario in cui si attendono invasioni o rivolte dei nativi, la posizione non dovrebbe essere troppo decentrata o comunque dovrebbe essere in zone al margine dello scenario in cui l’accesso è impedito da ostacoli naturali quali rocce o alberi.
- Possibilità di edificare una cava di argilla (se disponibile nello scenario) nei pressi dell’anello stradale per l’autoproduzione di vasellame. Una cava e due fabbriche di stoviglie garantiscono il fabbisogno interno senza sovrapproduzione per il mio isolato di riferimento (9x18 con case all’interno e servizi all’esterno)
- Possibilità di edificare un deposito di legname (se disponibile nello scenario) nei pressi dell’anello stradale. Un deposito e due fabbriche di mobili garantiscono il fabbisogno interno senza sovrapproduzione per il mio isolato di riferimento
- Posizionamento abbastanza lontano dal punto di ingresso, o quanto meno più lontano dell’isolato di servizio. È bene che comunque il magazzino dell’isolato residenziale risulti meno comodo da raggiungere per le carovane di quello dell’isolato di servizio.
- Vicinanza all' acqua

Ho messo per ultima la presenza dell’acqua perchè in realtà la sua distribuzione non crea particolari problemi. Gli acquedotti consentono di distribuire dovunque l’oro blu. Piazzando una cisterna ai piedi di un altopiano, come per magia si avrà la rete idrica anche nelle zone rialzate.
La rete idrica pone però i suoi problemi. Infatti, negli scenari in cui si prevedono attacchi nemici, cisterne ed acquedotti dovrebbero essere realizzati in modo da essere protetti da tutte le strutture della città. Meglio perdere mezzo isolato sotto i colpi di un nemico che un solo pezzetto di acquedotto. La mancanza di acqua in una cisterna fa regredire immediatamente tutte le zone servite dalle fontane alimentate da quella cisterna. Gli effetti della mancanza di acqua sono drammatici.
E' utile quindi individuare fin da subito, anche in linea di principio, dove posizionare tutti gli isolati della città e quindi realizzare le rete idrica in modo che rimanga il più possibile all'interno di questo ipotetico gruppo di isolati.Ovvio che poi tutte queste considerazioni dovranno misurarsi con la realtà dello scenario

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....tamen potissimum cum tu es in fimo usque ad gulam...siles

IN THYNNO CONFIDIMUS

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