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 Lo spirito del gioco Caesar 3

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Vitellio Tonnatus
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Leone Capra
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MessaggioOggetto: Lo spirito del gioco Caesar 3   Mar 11 Mag 2010 - 21:43

Vorrei proporre questo post per un confronto fra i diversi punti di vista su quello che è lo spirito del gioco Caesar 3.
Traggo lo spunto dalle recenti turbolenze legate alle classifiche, causate fondamentalmente da un modo diverso e non condiviso di interpretare le diverse possibilità offerte dl gioco.

Magari si riesce ad arrivare ad un compromesso fra le diverse idee in modo da darsi delle regole comuni per successive competizioni.

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Vitellio Tonnatus
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Leone Capra
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MessaggioOggetto: Re: Lo spirito del gioco Caesar 3   Mer 12 Mag 2010 - 5:36

Dunque comincio io.
Direi che per cominciare suddividerei la questioe su due livelli.
Il primo più teorico lo definirei "spirito del gioco"
Il secondo più pratico lo definirei "astuzie"
Inutile dire che le due cose sono collegate
Partiamo dallo "spirito del gioco".
La mia visione della cosa parte dal presupposto che una partita a Caesar 3 è una sfida fra due menti, quella del Realizzatore dello scenario e quella del Governatore che sviluppa la città, che sfrutta come tramite il PC.
Ovviamente il Realizzatore nella fase di costruzione dello scenario ha messo in campo tutte le sue armi (ne sappiamo qualcosa con gli scenari creati da MaG). Il Governatore deve mettere in campo le necessarie contromisure. Per quanto mi riguarda, tutte le soluzioni ideate da un Governatore che mettano alla prova le capacità "intellettuali" dello stesso devono essere considerate in linea con lo spirito del gioco.

Detta questa bella cosa entriamo un po' nel dettaglio
Ovviamente una sfida richiede rispetto per l'avversario. Quindi il combattimento va condotto ad armi pari. Quindi niente lance più lunghe!!!
La modifica del file .txt, l'utilizzo dei pozzi per qualsiasi altra cosa che non sia dare acqua di bassa qualità a misere tende, l'utilizzo del programma C3gameexplorer che di fatto consente la riscrittura del file txt (N.B. strumento utilissimo e lecito per il Realizzatore) sono ovviamente da considerare imbrogli.
Chi non ha installato la patch non si deve sentire autorizzato a costruire edifici abusivi facendoli comparire per miracolo in scenari che non prevedono quella tipologia di industria.
Analogamente è un trucco illecito realizzare un qualsiasi edificio o infrastruttura senza pagare il giusto prezzo. Quindi niente trucchi con il mouse per realizzare reti di acqudotti, niente strade costruite edificando e cancellando i corpi di guardia ed altre amenità. Il Realizzatore ha previsto un costo per ogni cosa.....che lo si paghi!
In città ci deve essere una ed una sola caserma, a meno che il Realizzatore non ne fornisca di più a tutti i partecipanti.
Il carrettiere del magazzino è figlio unico! Non si può e non si deve affiancargli un gemello (se po ffa, se po ffa!).
Per il momento altro non mi viene in mente, ma diciamo che questa è la parte facile su cui credo siamo tutti daccordo.

Veniamo al difficile
Dunque, le vere città romane erano un groviglio di incroci (chiedere a chi conosce Torino) quindi la base del nostro gioco crolla sotto i colpi della veridicità.
Per quel che mi riguarda la veridicità non è un problema.

E quindi pongo la prima domanda, partiamo da una cosa semplice.
La rete idrica supera rocce, fiumi e laghi. Non è possibile realizzare acquedotti al di sopra degli altopiani, ma la rete dei tubi che parte da una cisterna non ha problemi ad arrampicarsi.
Che si fà? si vieta la possibilità di realizzare fontane sugli altopiani?

Per me no.
Ritengo che i programmatori non siano così stupidi, e che durante i loro cicli di test abbiano visto e accettato la cosa.

A voi la parola

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MessaggioOggetto: Re: Lo spirito del gioco Caesar 3   Mer 12 Mag 2010 - 9:34

Anche chi la patch l'ha installata non si deve sentire autorizzato a costruire fuori di quanto è permesso... Evil or Very Mad
Per quanto riguarda i tubi e le rocce, chiaro che la cosa è possibile: basta pensare a Lugdunum, come si fa a giocarla non costruendo nulla sull'altopiano? E l'acqua serve... E anche Texas: è praticamente tutta su un altopiano, non sarebbe possibile superarla. Chiaro poi che nella realtà i romani avrebbero portato l'acqua anche in altitudine, con acquedotti multipiano. Nel gioco non si può fare, ma ovvio che se le tubazioni si arrampicano saranno state studiate apposta!

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