Caesar3.it - Forum di discussione

Forum di discussione su Caesar3 et similia
 
IndiceFAQCercaRegistratiLista UtentiGruppiAccedi

Condividere | 
 

 È sempre possibile fare il poker di 100?

Vedere l'argomento precedente Vedere l'argomento seguente Andare in basso 
AutoreMessaggio
Servius Sertorius
Praetor
Praetor
avatar

Sagittario Serpente
Numero di messaggi : 1706
Età : 27
Località : Velitrae
Data d'iscrizione : 27.08.08

MessaggioTitolo: È sempre possibile fare il poker di 100?   Lun 27 Dic 2010 - 0:52

Ultimando la sfida di Valentia mi si è ripresentato un interrogativo che mi ronzava in testa da un pezzo.

È sempre possibile fare il poker di 100?
In altre parole possiamo in qualunque caso ottenere il punteggio pieno in tutti e quattro i livelli?
Ponendo così la domanda la risposta è ovviamente "no": in alcune città non possiamo nemmeno raggiungere il 100 in prosperità.
Ma se ipotizziamo di non avere limiti strutturali allo sviluppo delle abitazioni (se in pratica possiamo sviluppare i palazzi di lusso), beh, allora le cose iniziano a farsi molto più interessanti.

Innanzitutto andiamo a rivedere gli ormai celeberrimi quattro parametri di giudizio.
  1. Pace. Senza ombra di dubbio il più facile da soddisfare: basta evitare che un edificio venga distrutto da un soldato nemico o un rivoltoso e dopo 22 anni saremo arrivati a 100 (M. Viero, I consiglieri di Caesar III, pag. 17, paragrafo 4.4).
  2. Benevolenza. Suvvia non scherziamo: lubrifichiamo per bene le chiappe di Cesare slinguazzandole sapientemente, et voilà, 100!
  3. Prosperità. Qui il rischio di profondersi in interiezioni porcodeiste (bestemmie) s'incrementa oltremodo: ma alla fine più o meno tutti possono piazzare la bandierina in cima a questa montagna. 100 e bicchiere d'acqua.
  4. Cultura. Eccolo qui: il can che ringhia. Non abbaia perché altrimenti non morderebbe. Non sta zitto perché non è detto che non ci voglia mordere. Allora ringhia. Perché ringhia? Vediamolo insieme.

Per approfondire l'argomento occorre introdurre giocoforza una variabile fortemente aleatoria: lo stile di gioco del governatore. Il raggiungimento del fatidico 100 in cultura che completerebbe il poker dipende infatti strettamente dallo stile di gioco adottato.
Prendiamo ad esempio lo stile di gioco di Vitellio: con le sue capacità riuscirebbe a far andare a fuoco una cisterna in una provincia nordica, ergo per il Fantomatico Rettore non vi è alcuna speranza di fare il poker. Ma neanche il tris, o la coppia... In effetti lui manco conosce le regole, quindi che lo consideriamo a fare?!
Ma se prendiamo in considerazione lo stile brillante del Supremo Magister etc. Sertorius le cose cambiano. Io posso infatti fare qualunque cosa vi venga in mente, eccetto votare Berlusconi.
Eheh! Ehm... Siamo seri.
Il mio stile di gioco consiste nello sviluppare al massimo le abitazioni: in una città dove è possibile sviluppare palazzi di lusso io svilupperò palazzi di lusso. E se, come accade a Valentia, le risorse lo permettono porterò tutte le abitazioni plebee (eccetto le tende di servizio) al livello di insula grandiosa.
Per uno che giochi con questo stile sarebbe sempre possibile fare il poker di 100?
Come vedremo no.
NON È VERO! COMUNISTA!
SBONK!
Non è sempre possibile.
Per convincercene dobbiamo vedere se questo modus operandi ci lascia effettivamente abbastanza manodopera libera da impiegare nell’incremento del livello culturale, nel commercio e nel mantenimento dei patrizi.
Onde verificare ciò ci occorre conoscere il numero di lavoratori pro domu e le loro occupazioni.
Grazie alle ottime ricerche di Anco Marzio

http://caesar3.italianoforum.com/t422p30-immigrazione-e-invecchiamento-dei-cittadini#11780

sappiamo che l’età di un immigrante non è mai superiore ai 50 anni. Inoltre su un numero n di immigranti solo il 60% di quelli rientranti nella fascia di età compresa tra i 21 e i 50 anni è abile al lavoro. Traducendo questo dato in percentuale sul numero n abbiamo approssimativamente un 40% di lavoratori.
Sempre da Anco apprendiamo che circa il 13% degli n è in età scolastica, il 10% in età accademica mentre il restante 37% è improduttivo.
Riconducendo queste osservazioni a una singola insula grandiosa (che per semplicità supporremo essere istantaneamente riempita da 84 immigranti) abbiamo su 84 abitanti:
  • 13% scolari = 11 ab.
  • 10% accademici = 8,4 ab.
  • 40% lavoratori = 33,6 ab.
  • 37% improduttivi = 31 ab.

Combinando questi dati con quelli fornitici dai consiglieri della cultura (scuole, biblioteche e accademie) e dell’intrattenimento (teatri) concludiamo che per ogni insula grandiosa spendiamo:
  • 1,5 lavoratori per l’educazione scolastica.
  • 2,5 lavoratori per l’educazione accademica.
  • 2,1 lavoratori per le biblioteche.
  • 0,8 lavoratori per attività teatrali.

In totale fanno 6,9 lavoratori per la cultura.
E per la sussistenza? Immaginiamo di trovarci in una provincia nordica priva di zone pescose, quindi con tutte le colture ugualmente produttive, e che ogni isolato conti 20 abitazioni.
Per la produzione del cibo e dei beni di lusso per una singola insula grandiosa spendiamo 12,8 lavoratori più altri 6,4 per la fornitura dei servizi (per sapere come faccio a dare queste stime si faccia richiesta separatamente). In totale sono 19,2.

In definitiva sottraendo ai 33,6 lavoratori disponibili per ogni abitazione i 26,1 impiegati nelle attività di cui sopra abbiamo:

(33,6 - 26,1) lavoratori = 7,5 lavoratori
Solo 7,5 lavoratori disponibili per altre occupazioni. Bastano?
Immaginiamo di avere cento insulae grandiose. Fanno 750 impiegati. Questi 750 dovranno bastare per le altre attività cittadine, ovvero sostentamento degli isolati patrizi e commercio. Senza fare calcoli accurati (attività, credetemi, piuttosto complessa) a occhio e croce di questi 750 lavoratori ne restano un centinaio disoccupati. Insomma ci possiamo tirare avanti per qualche anno prima di iniziare a subire i noti effetti dell'invecchiamento della popolazione.
Ma tutta questa lunga maratona di calcoli si basava sull’ipotesi assolutamente irrealizzabile che tutte le insulae grandiose fossero istantaneamente riempite da immigranti, cosa notoriamente impossibile.

Dunque per uno come me non è sempre possibile fare il poker di 100. E per voi?

_________________
Supremo Nobilissimo Maestro
Della Scuola Sertoriana D'Arte Urbanistica Caesariana Terza


SNMDSSDAUCT

SERVIUS SERTORIUS
Tornare in alto Andare in basso
Vedi il profilo dell'utente
Marcio Sfigato
Consul
Consul
avatar

Vergine Gallo
Numero di messaggi : 2114
Età : 60
Località : Roma
Data d'iscrizione : 17.01.08

MessaggioTitolo: Re: È sempre possibile fare il poker di 100?   Lun 27 Dic 2010 - 3:08

Io credo che la cosa sia possibile in tutte le mappe nelle quali si può in qualche modo disporre di vettovaglie, mobili, olio e vino, oltre a due tipi di cibo. Questo accade quasi in tutte, tranne forse le prime. Se infatti è possibile arrivare ai primi livelli delle ville (non servono i palazzi di lusso) e il resto sono insulae grandiose, si arriva a 100 di prosperità senza grossi problemi. Basta arrivare alla villa grande, che non richiede il terzo cibo (coefficiente di prosperità 400). Comunque questo è proprio l'esercizio di stile (non so come altro chiamarlo) in cui è virtuoso il famigerato Whisperwind. Dopo averne sentito parlare da voi in più occasioni, ho dato un'occhiata ad alcune sue città. Sono tutte mappe delle carriere, sviluppate fino a raggiungere appunto il poker di 100 e "congelate" in maniera che non raggiungano la popolazione richiesta (e quindi non completino la missione), fermandosi a qualche decina o centinaio di abitanti in meno. I salvataggi che ho visto sono impressionanti: tutte insulae grandiose e qualche villa o palazzo, tutte occupate con il massimo degli inquilini, tutti monoblocchi senza isolati separati, con strade minime e lineari senza incroci: sono basate sul sistema dei camminatori forzati, evidentemente, calcolando la distanza massima che ogni camminatore può percorrere per garantire stabilmente la copertura cui è adibito. C'è un minimo dispendio di energie lavorative (farebbero man bassa di mostrine nelle nostre classifiche), con il minimo davvero minimo di strutture, sono tutte tenute su un equilibrio sottilissimo: basta mettere una statua in un punto strategico per far saltare tutto. E sempre una disoccupazione minima che, avendo WW portato i salvataggi anche a centinaia d'anni di durata di gioco, si equilibra con l'invecchiamento della popolazione e il rimpiazzo con le nuove nascite. Ho provato a far scorrere in avanti le varie mappe, e la cosa mai vista è assistere alla stabilità assoluta delle case, oltre che al contatore della popolazione fisso ad una data cifra. In tutte tranne una. Lugdunum. Qui alla fine del primo anno le case iniziano a regredire. Evidentemente nemmeno Whisperwind è infallibile...

_________________


Prima di chiedere hai fatto una ricerca con la funzione SEARCH?
Prima di postare hai verificato di essere nella rubrica giusta?
Tornare in alto Andare in basso
Vedi il profilo dell'utente
Servius Sertorius
Praetor
Praetor
avatar

Sagittario Serpente
Numero di messaggi : 1706
Età : 27
Località : Velitrae
Data d'iscrizione : 27.08.08

MessaggioTitolo: Lo stile è importante   Lun 27 Dic 2010 - 3:58

Marcio Sfigato ha scritto:
Io credo che la cosa sia possibile in tutte le mappe nelle quali si può in qualche modo disporre di vettovaglie, mobili, olio e vino, oltre a due tipi di cibo. [...]
E infatti, Marcio, è sempre possibile. Il fattore discriminante è appunto lo stile di gioco del governatore. Il mio stile non sempre mi permette di fare il poker. Le mie città sono tutte perfettamente stabili, ma non in tutte potrei passare a punteggio pieno in ogni livello.
Diciamo che Wisperwind mi sta un gradino sopra.

Quali sono i vostri stili di gioco? Il vostro modus operandi è da poker di 100?

_________________
Supremo Nobilissimo Maestro
Della Scuola Sertoriana D'Arte Urbanistica Caesariana Terza


SNMDSSDAUCT

SERVIUS SERTORIUS
Tornare in alto Andare in basso
Vedi il profilo dell'utente
Marcio Sfigato
Consul
Consul
avatar

Vergine Gallo
Numero di messaggi : 2114
Età : 60
Località : Roma
Data d'iscrizione : 17.01.08

MessaggioTitolo: Re: È sempre possibile fare il poker di 100?   Lun 27 Dic 2010 - 4:32

Ho fatto solo una città con un poker da 100, Massilia, proprio l'ultima della carriera economica, e l'ultima in assoluto che ho giocato. A dire la verità alla fine, proprio sul raggiungimento dell'ultimo livello, la popolazione, la cultura è scesa a 81 e non ho potuto fare nulla perché la partita era finita. Ma voglio dire, e qui chiarisco cosa intendo per "esercizio di stile", espressione che ho usato a proposito di Whisperwind nel post precedente, voglio dire che per superare una mappa non è mai richiesto nessun livello a 100 (in Caesar 3, in Caesar 4 è richiesto in due occasioni il poker!). Perciò chi raggiunge questo punteggio lo fa perché lo vuole fare indipendentemente, e quindi magari forza il suo stile in funzione del raggiungimento. Io non ho uno stile da 100, in genere il 100 lo raggiungo in un paio di livelli e basta. A Massilia è stato un caso, non ci credevo nemmeno io. Comunque continuo a considerare Whisperwind un "giocoliere della post produzione", nel senso che evidentemente ha giocato tutte le mappe in maniera normale per poi rifarle come esercizio forzandole al poker. Uno che invece ha uno stile da 100 è Barsella: le sue città sono complete e spesso raggiungono il poker.

_________________


Prima di chiedere hai fatto una ricerca con la funzione SEARCH?
Prima di postare hai verificato di essere nella rubrica giusta?
Tornare in alto Andare in basso
Vedi il profilo dell'utente
Vitellio Tonnatus
Moderator
Moderator
avatar

Leone Capra
Numero di messaggi : 2374
Età : 50
Località : Latina
Data d'iscrizione : 06.02.08

MessaggioTitolo: Re: È sempre possibile fare il poker di 100?   Lun 27 Dic 2010 - 5:58

Servius Sertorius ha scritto:

Prendiamo ad esempio lo stile di gioco di Vitellio: con le sue capacità riuscirebbe a far andare a fuoco una cisterna in una provincia nordica, ergo per il Fantomatico Rettore non vi è alcuna speranza di fare il poker. Ma neanche il tris, o la coppia... In effetti lui manco conosce le regole, quindi che lo consideriamo a fare?!
Ma se prendiamo in considerazione lo stile brillante del Supremo Magister etc. Sertorius le cose cambiano. Io posso infatti fare qualunque cosa vi venga in mente

Siamo alle solite!
Lo sbruffoncello ha nuovamente dato aria alla lingua!
Prescindendo dal fatto che dare fuoco ad una cisterna in una provincia nordica non è cosa da poco (fallo tu se sei capace!!!). Quello che il miserrimo asilante cerca di dire è una cosa semplice.
Qualcuno, lui ovvviamente, costruisce delle città inverosimilii in cui affianco ad isolati residenziali vengono costruiti improbabili isolati mistici (una sola abitazione, un centro di ingegneria, una prefettura se necessaria e tanti, tanti, tanti templi) o astruse città universitarie (uguale all'isolato mistico con la sola variante che invece dei templi ci sono tante tante tante scuole o università o biblioteche) il cui unico scopo è raggiungere il tanto agognato 100. Ah, poco cambia se invece si riempe la città di oracoli.
Qualcunaltro, io, preferisce creare delle città verosimili in cui i servizi siano effettivamente a disposizione dei cittadini senza creare delle mostruosità. Nè mi si può contestare che un isolato di servizio sia la stessa cosa di un isolato mistico. L'isolato di servizio produce beni che devono essere rivenduti ai mercanti stranieri o distribuiti ai mercati e quindi la sua stessa creazione pone dei problemi di urbanistica. L'isolato mistico è soltanto un'accozzaglia di templi che risulta di fatto inutile alla maggior parte dei cittadini. Infatti il bisogno di contatto con il divino è assicurato solo dai pochi sacerdoti che effettivamente portano la voce divina fra i cittadini.
Provate ad immaginare quale inferno deve essere la vita dei poveri residenti dell'unica abitazione presente nell'isolato mistico! ovunque si girino ci sono sacerdoti questuanti, o monaci che gli ricordano "che devono morire", o inviti alla redenzione! la più tosta scuola coranica di teheran a confronto... deve essere uno zucchero!

P.S. Ricordo a chi si dice capace di tutto una vecchissima barzelletta: due soldati sono al fronte sotto un bombardamento. Ad un certo punto ai due compare il diavolo che dice: io sono il diavolo posso tutto, datemi la vostra anima e vi porterò fuori di quì. Uno dei due soldati però dubita della cosa. Allora il diavolo fa: "Non mi credi? io posso tutto! Chiedimi qualsiasi cosa, se non potrò farla sarai salvo e la tua anima resterà tua!" Lo scaltro soldato allora emette una sonora flatulenza e rivolto al diavolo esclama:

" Pitturamela di rosso!!!!"



_________________
....tamen potissimum cum tu es in fimo usque ad gulam...siles

IN THYNNO CONFIDIMUS

VIRIDES CAPUT MUNDI



Tornare in alto Andare in basso
Vedi il profilo dell'utente
Servius Sertorius
Praetor
Praetor
avatar

Sagittario Serpente
Numero di messaggi : 1706
Età : 27
Località : Velitrae
Data d'iscrizione : 27.08.08

MessaggioTitolo: Clap, clap.... CLAP!   Lun 27 Dic 2010 - 6:19

Vitellio Tonnatus ha scritto:
[...]P.S. Ricordo a chi si dice capace di tutto una vecchissima barzelletta: due soldati sono al fronte sotto un bombardamento. Ad un certo punto ai due compare il diavolo che dice: io sono il diavolo posso tutto, datemi la vostra anima e vi porterò fuori di quì. Uno dei due soldati però dubita della cosa. Allora il diavolo fa: "Non mi credi? io posso tutto! Chiedimi qualsiasi cosa, se non potrò farla sarai salvo e la tua anima resterà tua!" Lo scaltro soldato allora emette una sonora flatulenza e rivolto al diavolo esclama:

" Pitturamela di rosso!!!!"
Molto edificante, grazie fantomatico (manco la maiuscola ti meriti). E adesso ce la scriveresti una risposta alla mia domanda?

_________________
Supremo Nobilissimo Maestro
Della Scuola Sertoriana D'Arte Urbanistica Caesariana Terza


SNMDSSDAUCT

SERVIUS SERTORIUS
Tornare in alto Andare in basso
Vedi il profilo dell'utente
Frafioma
Quaestor
Quaestor
avatar

Acquario Dragone
Numero di messaggi : 349
Età : 41
Località : prov di Ancona
Data d'iscrizione : 23.11.08

MessaggioTitolo: Re: È sempre possibile fare il poker di 100?   Lun 27 Dic 2010 - 7:42

...beh se la tua è una domanda "retorica", ossia basata sull'osservazione delle meccaniche di gioco, è ovvio che la risposta sia si.
Credo che questo dipenda tantissimo da come ognuno applica le sue conoscenze e di quanto "intuito" metta in ogni sua partita.
A me è successo in un paio di occasioni, forse qualcuna in più con le mappe libere, ma essendo il mio stile "intuitivo", è normale che io non riesca a mantenere alti tutti i parametri. Oltretutto spesso e volentieri tendo ad eccedere con i divertimenti o con qualche servizio altrimenti inutile e mi ritrovo quasi sempre con carenza di manodopera. Ovviamente chi gioca seguendo regole ben precise e osservando il comportamento di ogni singola struttura può riuscire a raggiungere questo traguardo, sacrificando però, come Whisperwind il raggiungimento del limite di popolazione come ha già spiegato Marcio, richiesto dalla mappa. Se pensi di poterci riuscire.. aspettiamo i risultati!!!
Per quello che mi riguarda devo ancora studiare molto per poter dare stabilità alle mie città e quindi ...studio!!!!!!

_________________
[color=white]Il giorno in cui si smette di sognare vuol dire che si è morti



Nobilissima Maestra Campionessa
Della Scuola Sertoriana D\'Arte Urbanistica Caesariana Terza
(NMCDSSDAUCT)
FRAFIOMA

Tornare in alto Andare in basso
Vedi il profilo dell'utente
Vitellio Tonnatus
Moderator
Moderator
avatar

Leone Capra
Numero di messaggi : 2374
Età : 50
Località : Latina
Data d'iscrizione : 06.02.08

MessaggioTitolo: NOI IL FANTASMAGORICO RETTORE RISPONDIAMO   Lun 27 Dic 2010 - 9:15

Risposta dotta vuoi!
Risposta dotta avrai!

Prosperità: se è possibile edificare un isolato patrizio arrivare a 100 è solo una questione di tempo. Per quanto mi riguarda il fatto che un isolato sia stabile è un assioma. Se non è stabile...non è un isolato!
Pace: non ci sono condizioni. è solo questione di tempo
Benevolenza: Non è difficile raggiungere
Cultura: allora vediamo un po'! la discrasia fra cittadini serviti ed edifici raggiunti dai fornitori di un servizio è forse uno dei principali limiti di questo gioco. Perchè un bibliotecario può far evolvere un numero di edifici la cui popolazione supera il valore di copertura della biblioteca? Errore? limite delle risorse di calcolo?
Personalmente mi piace pensare che i servizi siano effettivamente utili ai cittadini, e non utili all'ego del governatore.
Per intenderci trovo più interessante la sfida urbanistica che richiede il posizionamento di tutti gli edifici culturali all'interno degli isolati residenziali piuttosto che il raggiungimento del valore 100.

in ogni caso non mi ha mai interessato fare il poker!

_________________
....tamen potissimum cum tu es in fimo usque ad gulam...siles

IN THYNNO CONFIDIMUS

VIRIDES CAPUT MUNDI



Tornare in alto Andare in basso
Vedi il profilo dell'utente
Goldenaxe
Praetor
Praetor
avatar

Scorpione Ratto
Numero di messaggi : 1372
Età : 45
Località : Littoria
Data d'iscrizione : 23.03.10

MessaggioTitolo: Re: È sempre possibile fare il poker di 100?   Lun 27 Dic 2010 - 9:19

Infatti la domanda è un po' senza senso. Che sia sempre possibile lo sappiamo perché Wisperwind ci riesce e ce lo dimostra, anzi, lui ci dimostra che il poker lo mantiene all'infinito.

Però come diversi di noi ammettono, magari ci piace fare delle città con stili diversi. Io abbondo con colossei e commercio, mi piace soddisfare le richieste di esportazioni e vedere i bilanci prosperi, e non ultima questa MANIA DI AVERE SOLO INSULAE GRANDIOSE! tutte cose in contraddizione col poker.

Un po' come la "coperta" di Vitellius dimostra, ci sono molti modi di giocare, grazie Sierra!!!

_________________
"Non prendete la vita troppo sul serio comunque vada non ne uscirete vivi"

UNITI CONTRO GLI ONEIROI!

'STA CEPPA!



Tornare in alto Andare in basso
Vedi il profilo dell'utente http://www.connessioni.it
Servius Sertorius
Praetor
Praetor
avatar

Sagittario Serpente
Numero di messaggi : 1706
Età : 27
Località : Velitrae
Data d'iscrizione : 27.08.08

MessaggioTitolo: NdS   Lun 27 Dic 2010 - 10:31

Beh quello sproposito di calcoli l'ho fatto per verificare se io avrei potuto fare il poker in una città arbitrariamente grande tipo Valentia. E ho pensato di rendervene partecipi. So bene che a farlo questo poker si fa senza troppi intoppi. Mantenerlo all'infinito come Wisperwind...! Beh no! Quello non lo so fare!

Ad ogni modo ho concluso che giocando solo in quel modo io non potrei fare il poker in ogni provincia. Per esempio a Valentia non ce l'ho fatta. Mi manca il 100 culturale. Penso però che con 150 insulae grandiose e 12 palazzi di lusso almeno il tris l'ho fatto (ma vengo promosso prima di verificarlo).

_________________
Supremo Nobilissimo Maestro
Della Scuola Sertoriana D'Arte Urbanistica Caesariana Terza


SNMDSSDAUCT

SERVIUS SERTORIUS
Tornare in alto Andare in basso
Vedi il profilo dell'utente
Anco Marzio
Structor
Structor
avatar

Vergine Ratto
Numero di messaggi : 134
Età : 33
Località : Perinaldo (IM)
Data d'iscrizione : 12.04.10

MessaggioTitolo: 4 x 100 stile libero ?   Mar 18 Gen 2011 - 21:12

buongiorno a tutti
chiedo scusa per l'inattività, mi sono successe un pò di cose
non gioco da fine giugno, ma chissà che mi torni il vizio Smile
volevo rispondere a Servius

il poker si può fare (prosperità permettendo), sempre.

saluti
anco
Tornare in alto Andare in basso
Vedi il profilo dell'utente
Servius Sertorius
Praetor
Praetor
avatar

Sagittario Serpente
Numero di messaggi : 1706
Età : 27
Località : Velitrae
Data d'iscrizione : 27.08.08

MessaggioTitolo: Bentornato Anco!   Mer 19 Gen 2011 - 0:00

Anco Marzio ha scritto:
buongiorno a tutti
chiedo scusa per l'inattività, mi sono successe un pò di cose
non gioco da fine giugno, ma chissà che mi torni il vizio Smile
volevo rispondere a Servius

il poker si può fare (prosperità permettendo), sempre.

saluti
anco
FINALMENTE!
Bentornato Anco Marzio!

_________________
Supremo Nobilissimo Maestro
Della Scuola Sertoriana D'Arte Urbanistica Caesariana Terza


SNMDSSDAUCT

SERVIUS SERTORIUS
Tornare in alto Andare in basso
Vedi il profilo dell'utente
Vitellio Tonnatus
Moderator
Moderator
avatar

Leone Capra
Numero di messaggi : 2374
Età : 50
Località : Latina
Data d'iscrizione : 06.02.08

MessaggioTitolo: Re: È sempre possibile fare il poker di 100?   Mer 19 Gen 2011 - 0:43


EVVAI!
Un bentornato a sua maestà Anco Marzio!



_________________
....tamen potissimum cum tu es in fimo usque ad gulam...siles

IN THYNNO CONFIDIMUS

VIRIDES CAPUT MUNDI



Tornare in alto Andare in basso
Vedi il profilo dell'utente
Marcio Sfigato
Consul
Consul
avatar

Vergine Gallo
Numero di messaggi : 2114
Età : 60
Località : Roma
Data d'iscrizione : 17.01.08

MessaggioTitolo: Re: È sempre possibile fare il poker di 100?   Mer 19 Gen 2011 - 0:45

Bentornato Anco (anche) da parte mia...

_________________


Prima di chiedere hai fatto una ricerca con la funzione SEARCH?
Prima di postare hai verificato di essere nella rubrica giusta?
Tornare in alto Andare in basso
Vedi il profilo dell'utente
Goldenaxe
Praetor
Praetor
avatar

Scorpione Ratto
Numero di messaggi : 1372
Età : 45
Località : Littoria
Data d'iscrizione : 23.03.10

MessaggioTitolo: Re: È sempre possibile fare il poker di 100?   Mer 19 Gen 2011 - 12:21

ANCOOOOOOO!!! Che fine avevi fatto! Mi sei mancato ragazzo, BENTORNATO!


_________________
"Non prendete la vita troppo sul serio comunque vada non ne uscirete vivi"

UNITI CONTRO GLI ONEIROI!

'STA CEPPA!



Tornare in alto Andare in basso
Vedi il profilo dell'utente http://www.connessioni.it
Contenuto sponsorizzato




MessaggioTitolo: Re: È sempre possibile fare il poker di 100?   

Tornare in alto Andare in basso
 
È sempre possibile fare il poker di 100?
Vedere l'argomento precedente Vedere l'argomento seguente Tornare in alto 
Pagina 1 di 1
 Argomenti simili
-
» Danza Macabra e Regola attacca sempre per primo
» Vampiro Lord su Drago Zombi:cme fare?
» Come fare i tornei?
» GChiaramida: fare bene....fa sempre bene.
» colpisce sempre per primo

Permessi di questa sezione del forum:Non puoi rispondere agli argomenti in questo forum
Caesar3.it - Forum di discussione :: Discussioni generali :: Gli abitanti di Caesar III-
Andare verso: